Benzina e diesel al bando in UK?

L’annuncio del premier britannico per uno stato zero emissioni entro il 2050

L’annuncio del primo ministro Boris Johnson

Durante la presentazione a Londra della COP26, la 26° Conferenza delle Parti della Convenzione Onu riguardo i cambiamenti climatici, che si terrà a Glasgow dal 9 al 19 novembre 2020, il primo ministro ha fatto un annuncio abbastanza preoccupante se consideriamo la sua portata. Il Premier Johnson ha garantito che il Regno Unito sospenderà la produzione ed immatricolazione di auto diesel, benzina, ibride e ibride plug-in a partire dal 2035. L’obiettivo del Primo Ministro è quello di arrivare ad un Regno Unito che abbia un livello di emissioni da auto e veicoli commerciali pari a zero. In passato vi era già stato un simile annuncio, ma la data di interruzione della produzione era il 2040! Era già stato considerato un obiettivo difficile, ma la riduzione di altri 5 anni, non ha di certo migliorato la situazione. L’annuncio del primo ministro inglese è stato esteso a tutti gli altri Stati presenti a Londra con la speranza di combattere il problema del riscaldamento globale e di proteggere il pianeta. La data entro la quale il governo britannico ambisce ad arrivare a zero emissioni è il 2050.

La reazione delle case automobilistiche

La reazione delle case automobilistiche britanniche non si è lasciata attendere, infatti, l’SMMT (Society of Motor Manufacturers and Traders) ha mostrato una seria preoccupazione per l’annuncio fatto dal Premier Johnson. Partendo dal presupposto che i veicoli full-Electric sono ancora poco diffusi e i prezzi di vendita sono molto elevati per le tasche dei cittadini, la diffusione della rete di colonnine non è ancora tanto estesa da tranquillizzare i consumatori. Questo annuncio includerebbe anche le auto e i furgoni ibridi plug-in. Una scelta particolarmente drastica considerando l’utilità dei plug-in e l’investimento di questi anni effettuato dalle case automobilistiche, poiché le permettono di circolare utilizzando soltanto il motore elettrico, almeno in città. Al momento, l’annuncio di Boris Johnson non ha ancora avuto un seguito ufficiale, ma, ciò che assicura l’SMMT, è che solo 15 anni per convertire totalmente l’intero comparto automobilistico non è per niente semplice. Il prezzo delle auto elettriche è ancora troppo alto, se paragonate alle auto termiche e sarebbe quindi indispensabile che diminuiscano i costi delle batterie per far sì che i prezzi dei veicoli elettrici scendano. Di fondamentale importanza, secondo tutto il settore auto, è che l’annuncio del premier britannico si trasformi in un serio e strategico programma che, in 15 anni, assicuri l’azzeramento di tutte le preoccupazioni che ancora circondano l’elettrico. Oltre a ciò, l’SMMT annuncia che sarà necessario un piano per creare un mercato competitivo di auto elettriche perché solo in questo modo le case automobilistiche si convinceranno ad investire esclusivamente nell’elettrico, abbassando i costi e abbandonando la produzione di veicoli termici.

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