Sostenibilità ambientale: neutralità climatica 2050

sostenibilità ambientale

Non cambia la definizione di sostenibilità ambientale, ma si rinnovano gli intenti e aumentano gli sforzi per la sostenibilità. Ecco i nuovi impegni assunti dall’Unione Europea.

European Green Deal: il patto tra Stati a tema sostenibilità ambientale

La Commissione Europea ha di recente creato un gruppo speciale dedicato all’European Green Deal, ossia l’impegno preso dagli Stati membri con l’ambizioso e necessario fine di rendere sostenibile l’economia europea. La pandemia è solamente l’ultimo e persistente problema, che ha colpito la nostra realtà con violenza, ed essendo un aspetto con cui conviviamo quotidianamente ha fatto convogliare su di sé tutte le attenzioni sia istituzionali che personali. Tuttavia, problemi altrettanto preoccupanti e con effetti ancora più dannosi (se possibile!) non hanno cessato di essere presenti. Il depauperamento delle risorse, gli incessanti cambiamenti climatici, l’inquinamento ambientale sono solo alcune delle problematiche da dover affrontare, attuando un piano deciso, rapido ed efficiente. Il concetto di sostenibilità ambientale, quindi, rimane invariato e conserva la sua importanza, considerando soprattutto il rapporto tra ambiente e sostenibilità: non più una “semplice” necessità, ma una variabile fondamentale per la ripresa economica.
In quest’ottica l’Unione Europea ha definito una strategia per rendere l’economia interna tra la più moderne e competitive, incentivando un efficiente utilizzo delle risorse e promuovendo una mentalità consapevole e responsabile nei confronti dell’ambiente. Infatti, attraverso l’istituzione dell’European Green Deal, l’Unione Europa si è prefissata l’obiettivo di essere il primo continente a “neutralità climatica” entro il 2050. Ovvero un processo di analisi quantitativa delle emissioni di CO2 dell’intero sistema economico affiché sia possibile ridurre e azzerare le emissioni. In altre parole, si intende avere un impatto ambientale pari a zero attraverso la netta riduzione delle emissioni di anidride carbonica e l’impiego di energie rinnovabili (rispettando così il rapporto ambiente sostenibilità).
Si tratta di un reale cambiamento di prospettiva e di approccio, una nuova e concreta definizione del modo con cui sviluppare la propria attività economica e gestire l’interno mercato. Una nuova filosofia che pone al centro l’ambiente per proteggendo la vita delle persone e alimentando il ciclo economico.

Obiettivi e benefici della sostenibilità ambientale

Pertanto, l’Unione Europea, definendo e attuando un piano che comprenda sia misure legislative sia attività politiche sia sistemi di finanziamento, agirà direttamente e in maniera decisa sulle tutte le aree che possono contribuire e sono necessarie per l’ottenimento dell’obiettivo prefissato.
Per fare ciò è necessario stimolare processi innovativi da implementare sui principali e più importanti settori dell’economia e che quindi si concentrino sullo sviluppo e sull’impiego di energie sostenibili, riducendo le emissioni di gas a effetto serra attraverso un processo di decarbonizzazione dell’energia stessa. Il tema dell’energia si rifletterà anche nel tasso di consumi energetici, cercando di ridurli, rendendoli più efficienti e diminuendo il costo per persona. Un discorso analogo può essere effettuato per quanto riguarda la mobilità. Ovviamente, non è una novità il fatto che l’elettromobilità sia in forte ascesa e che possa essere una soluzione per ridurre le emissioni di CO2 (essendo i mezzi trasporto quasi 1/4 delle emissioni totali). Il suo processo di definizione è tuttora in atto, considerando soprattutto le numerose attività di car sharing o di noleggio a lungo termine di mezzi elettrici, sia di veicoli commerciali che di automobili, ma sarà necessario rendere più sostenibili e sane le diverse reti di trasporti sia pubblici che privati, affinché diventino innovazioni strutturali.
Inoltre, sarà necessario l’utilizzo di materiali riciclati a livello industriale, in un’ottica di ottimizzazione e di recupero delle risorse, riducendo l’inquinamento e attribuendo alle imprese un ruolo di spicco e di singolare rilievo nell’adozione e nell’impiego di energie, risorse, prodotti eco-friendly e puliti.

I benefici di questo processo interesseranno tutti, dagli Stati ai singoli individui. Per quanto riguarda gli Stati i benefici principali saranno:

  • utilizzo di attività a basso utilizzo di carbone e rispettose dell’ambiente investimenti in energie rinnovabili creazione di reti di trasporti pubblici sostenibili miglioramento e diffusione della connettività digitale.

 

Per le imprese, invece:

  • accesso agevolato a finanziamenti e incentivi investimenti per la creazione di nuove imprese o start-up intenzionate ad operare nella sostenibilità diversificazione di tecnologie e risorse per supportare la transizione ad economia green investimenti in ricerca e sviluppo.

 

Per i cittadini, infine:

  • creazione di nuovi posti di lavoro sviluppo di sistemi di consumi energetici intelligenti e ad impatto ridotto accesso semplificato a fonti di energia pulite, convenienti e rinnovabili.

Green Deal Going Local: sostenibilità ambientale a livello regionale

Per conseguire gli obiettivi prefissati, la Commissione del Comitato europeo delle Regioni ha di recente istituito un nuovo gruppo di lavoro, il “Green Deal Going Local”, con l’intento di porre al centro del progetto europeo riguardante responsabilità e sostenibilità ambientale le principali città e regioni d’Europa, affinché l’attuazione e il monitoraggio del piano di crescita sostenibile e quello di risanamento dall’impatto generato dal Covid-19 siano più efficaci e garantiti in ogni area d’interesse.

Il Gruppo ha tre specifici obiettivi:

  • garantire una politica coerente e consistente in tutta Europa, condividendo visioni differenti e trasversali in base alle necessità e caratteristiche dell’aere di riferimento;
  • intensificare la presenza della Commissione Europea delle Regioni sul Green Deal, essendo le città e le regioni al centro di tutta la sfida di zero emissioni in Europa;
  • supportare il processo di transizione, intervenendo e affrontando i bisogni o le problematiche locali all’interno dell’area di riferimento.


Nell’ultima assemblea tenutasi tra i membri del gruppo, il presidente del Comitato europeo delle Regioni, Apostolos Tzitzikostas, è intervenuto rinnovando l’impegno e garantendo maggiori sforzi per evitare che gli effetti del Covid ostacolino le attività attuate finora e quelle future, concentrandosi maggiormente sulla ripresa verde. Infatti, il Covid oltre a portare con sé sfide, problemi ed imprevisti può costituire un’opportunità per molte imprese, tramite il quale ripensare le logiche di produzione e di commercio.
Il Gruppo Deal Going Local, operando direttamente nelle aree geografiche in cambiamento e relazionandosi direttamente con la Commissione del Comitato europeo delle Regioni, segna un punto di svolta nell’attuazione del piano Green Deal: discuterà, valuterà, implementerà e supporterà attività riguardanti la sostenibilità ambientale, efficienza energetica e trasporti ecofriendly, assicurando il corretto svolgimento delle pratiche e intervenendo al sorgere di problemi.
La strada è ancora in salita e complicata, ma sempre più verde (e sostenibile).

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