Joint venture elettrica in Emilia

Maxi investimento di FAW, colosso cinese, nella Motor Valley

Joint venture elettrica

Il più grande produttore di auto cinese, FAW, ha scelto l’Italia, e nello specifico l’Emilia-Romagna, per la creazione nella Motor Valley emiliana del primo polo dell’auto elettrica al di fuori della Cina, grazie ad una joint venture elettrica

Joint venture elettrica: oltre un miliardo per il nuovo polo elettrico

Il progetto, grazie all’elevato investimento messo a disposizione di oltre un miliardo di euro, prevederà la progettazione di un grande polo dell’auto elettrica. In questo polo verrà concentrata la produzione di auto elettriche e plug-in hybrid nella Motor Valley in Emilia-Romagna. La creazione di questo grande polo dell’auto elettrica avverrà grazie alla nuova joint venture tra il colosso cinese, FAW (più grande produttore di auto cinese) e Silk EV, start-up specializzata in design ed ingegneria del settore automotive. Grazie a questa joint venture, si punta a realizzare un ecosistema all’avanguardia, sfruttando anche le competenze italiane della Motor Valley. L’esatta località dove inizieranno i lavori del nuovo impianto non è nota, ma saranno sicuramente nella Motor Valley, simbolo dell’automotive in Italia e nel mondo.

Questa notizia è molto importante anche dal punto di vista delle assunzioni. Il nuovo polo permetterà la creazione di numerosi posti di lavoro, si stimano migliaia di posti che permetteranno di rilanciare un settore fortemente colpito dall’emergenza. L’inizio delle assunzioni dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, invece, l’inizio dei lavori dovrebbe partire entro la fine del prossimo anno

Grande accoglienza per la joint venture elettrica

L’accoglienza che ha ricevuto questa notizia non ha atteso molto prima di farsi sentire. È stata accolta in maniera positiva dal governo e dal mondo della politica, che hanno visto di buon occhio la joint venture elettrica. Un’ottima novità per poter rilanciare il mondo dell’automotive, un settore di primaria importanza per il Paese. Il governo italiano ha garantito che sosterrà positivamente tutti gli sforzi necessari per poter portare a termine la ripresa e la crescita del settore automotive. Infatti, questo progetto è la prova che tutti gli sforzi stanno avendo gli esiti sperati. La Motor Valley emiliana è il luogo ideale, dove hanno visto la luce hypercar famose in tutto il mondo

La speranza è quella di vedere una spinta più decisa dell’Italia verso l’elettrificazione del settore automotive, grazie all’hub che verrà realizzato nei prossimi anni. Il presidente dell’Emilia-Romagna ha mostrato una positiva accoglienza, spiegando come questo progetto si inserisca perfettamente nei piani di sviluppo sostenibile previsti per il 2030. La Motor Valley, grazie allo sviluppo e agli investimenti in ricerca ed innovazione è il luogo ideale per la creazione di un polo dell’auto elettrica. È anche un’occasione da non lasciarsi sfuggire, dopo il lockdown che ha causato numerose difficoltà al settore dell’automotive e all’occupazione in generale.

Quali sono le aziende che stanno investendo in Italia?

FAW è una storica compagnia statale cinese con circa 4 milioni di veicoli venduti e oltre 90 miliardi di fatturato. Il colosso cinese è il maggior produttore di auto del Paese. Silk EV è una start-up californiana di ingegneria e design di auto con varie sedi nel mondo tra cui Emilia-Romagna e Cina. È stata fondata da Jonathan Krane nel 2019 che ha affermato di essere rimasto molto colpito dalla proattività dell’Emilia-Romagna e dalla qualità delle proposte ricevute. Ha, inoltre, affermato l’importanza che rappresenta la Motor Valley nel mondo come area fortemente conosciuta e rispettata per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Attualmente Silk EV ha tra i suoi piani la realizzazione di una hypercar elettrica da distribuire poi sul mercato globale.

Questa Join Venture è la dimostrazione degli ottimi rapporti tra Cina ed Italia, nonché un messaggio importante verso uno dei Paesi maggiormente colpiti dall’emergenza Covid-19. La scelta da parte del gruppo automobilistico FAW di scegliere proprio l’Italia, per la creazione del suo primo stabilimento al di fuori della Cina, è una notizia molto importante per il Paese ed il settore automobilistico.

Il progetto sostenibile per un’Italia più green

La nuova join venture è il tipo di progetto ed investimento che serviva al Paese per dare una risposta importante per rilanciare il settore automotive. Il lockdown degli ultimi mesi non ha per niente giovato al mercato automobilistico italiano, anche caratterizzato da un parco auto tra i più vecchi d’Europa. Gli ecoincentivi promossi dal MIT stavano producendo effetti positivi sulle immatricolazioni, prima dell’emergenza Covid-19 e del lockdown. 

Il mercato si sta riprendendo, ma non bisogna accantonare o dimenticarsi dei vantaggiosi ecoincentivi statali per l’acquisto di un’auto, furgone o moto elettrica. Gli effetti positivi sul clima, durante il lockdown, hanno confermato come le auto termiche abbiano un impatto negativo nella produzione di CO2 delle città italiane. Inoltre, i vantaggi di circolare con un’auto elettrica o ibrida, come la possibilità di circolare nelle ZTL, la possibilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu di vari comuni d’Italia e l’assenza del pagamento del bollo, sono un ottimo incentivo per convertirsi il prima possibile ad una mobilità più sostenibile.

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